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Spacconate da eroi: racconti di imprese ad 'Nvrèja
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Luca The Obfuscated
Uovo di drago


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MessaggioInviato: Gio Nov 13, 2008 3:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

ESTRATTO da “Le CRONACHE della FAMIGLIA UNDERMINE” (Libro LXXVIII - Volume XI - Capitolo XXIII)

…prosegue

Trascorsero pochi giorni prima che Krollo decidesse di rompere gli indugini e spronasse i suoi compagni affinché venisse ultimata l’esplorazione del complesso sotterraneo, ma fu subito chiaro che non tutti desideravano portare a termine quell’incarico. Daren e Ander si dichiararono stanchi di affrontare cubi gelatinosi e comunicarono di volersi unire ad un’altra compagnia quel giorno. Per la prima volta dopo lunghi mesi i due amici Ander e Aramil presero strade diverse, un segno premonitore si sarebbe detto in seguito. Poiché gli Dei non giocano ai dadi!
Krollo ritenne opportuno, per assicurare la riuscita dell’impresa, arruolare qualche nuovo avventuriero alla “Taverna del Cinghiale” e senza troppe difficoltà riuscì a rinfoltire il gruppo. Si resero disponibili Lil la maga elfa, Naram Sim un ladro draconide, Hellscream un warlock tiefling e Balasar il Nero un guerriero anch’esso draconide.
Prima di partire Krollo si premurò di somministrare le cure finali contro la “febbre lurida” ad Aramil e Ander, poi ultimati i preparativi guidò il gruppo fino ai sotterranei.

Il lavoro di esplorazione e mappatura venne condotto minuziosamente e, non fosse stato per uno scontro improvviso con un gruppo di tre feroci Grick, sarebbe trascorso senza intoppi. I verminosi esseri furono sconfitti con relativa semplicità grazie alla sovrabbondanza di forze e alla coordinazione della compagnia.
Prima di poter finalmente riemergere alla volta stellata Krollo e i suoi compagni trascorsero diverse ore nel labirinto di cave, percorrendo lunghissime gradinate culminanti in immense caverne semiallagate e ambienti modificati artificialmente.


I diari di Krollo Undermine II contengono una copia della mappa dei sotterranei con relative notazioni in davek, viene dunque allegata nell’appendice di questo volume.
Occorre segnalare una serie di omissioni nei suoi giornali, per stessa ammissione del loro autore una parte del resoconto venne tralasciato su specifica richiesta della chiesa di Laran. Per la completezza di queste cronache sono dunque occorse una serie di ricerche incrociate con documenti contemporanei e con taluni racconti di avvenimenti successivi.
Volendo però aderire in maniera coerente alla cronistoria redatta dallo stesso Krollo Undermine II, si è pertanto stabilito di rispettare la volontà del suddetto e preservare i risultati delle su menzionate ricerche per i capitoli successivi di questa opera. (n.d.a.)



Rientrati dalla spedizione Krollo e i suoi compagni ricevettero la ricompensa pattuita e si diressero verso la “Locanda del Cinghiale” per godere del meritato riposo. Alla taverna purtoppo ad attenderli trovarono una funesta novella: la morte del povero Ander.

Il giorno successivo si tennero i funerali dell’halfling. Tutti coloro che erano stati suoi compagni d’arme, anche se solo per breve tempo, erano riuniti nel freddo autunnale sotto i colpi sottili di una pioggia fine e insistente. La cerimonia fu scarna ma sentita, ognuno dei presenti portava dentro di sé la consapevolezza della fragilità di un’esistenza dedita alla lotta.
Krollo attese che la gran parte degli astanti si disperdesse nella mattina pallida e uggiosa, poi si avvicinò ad Aramil, il più fedele amico di Ander, e stringendogli con cordoglio la mano gli disse:

-“Non abbatterti ragazzo, poiché quando arriva la fine gli dei sono sempre con noi!”

Poi Krollo si allontanò facendo ben attenzione ad attardare il suo passo così che Lil, visibilmente scossa, potesse affiancarlo e i due proseguirono in un pensieroso silenzio fino alla locanda. Perché Krollo, come ogni buon nano temprato dalle battaglie, sapeva che una birra scura li avrebbe rinfrancati più di mille parole.
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Balasar
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MessaggioInviato: Dom Nov 16, 2008 1:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Frammento conservato nella biblioteca di Orternax, capitale del ricostruito impero di Arkosia, sotto l' imperatore Torin Kesikasumislox, 303 anni dopo le avventure di Nvrèja.
Questo scritto ha avuto varie interpretazioni, e , sebbene alcuni storici abbiano affermato che fu scritto dallo stesso Balasar, che successivamente lo escluse dal suo libro ( le nobili gesta di Balasar Kesikasumislox), la stragrande maggioranza degli studiosi sostiene che fu scritto dagli avversari politici di questo distinto esponente della famiglia reale.Del resto tutti sanno che il Balasar il Nero avrebbe potuto sconfiggere cinque orsigufo senza riportare nemmeno un graffio.
( gli storici che hanno affermato il contrario sono stati messi a morte per calunnia e lesa maestà).


Che sia benedetto il fabbro che fece la mia corazza, e sì, anche i miei compagni!
Questa è stata l' unica missione in cui me la sono vista davvero brutta, ma cominciamo dall' inizio.
Qualche giorno fa il tiefling Hell-Scream, o qualcosa del genere, mi ha chiesto di aiutarlo nel prelevare alcune pozioni, su incarico di un alchimista di nome Anna.
Con noi c' erano: il fratello di Hell-Scream, Aramil ( che sta volta ha portato più sfiga del solito ), Nebling ( un halfling spaventosamente simile al compianto Ander ) e Daren.
Ci siamo incamminati verso nord- ovest verso mezzogiorno e poco prima del tramonto siamo giunti alla casa di due strani ma apparentemente gustos.....simpatici gnomi.
Anthony, il capo famiglia, ci ha detto di non aver ancora terminato le pozioni e ci ha invitato a passare lì la notte, con nostro grande piacere, in quanto quella zona è piena di lupi enormi ( non che per me rappresentassero una preoccupazione ).
Sembrava andare tutto bene, quando, a causa di un increscioso incidente, sono andati distrutti alcuni degli ingredienti necessari per le pozioni.
Allora, nostro malgrado, dovemmo andare a raccogliere un cristallo blu in una grotta, che l' alchimista ci assicurava essere vuota, a circa 4 ore di marcia da lì.
Raggiunto il sito, però, ci aspettava una brutta sorpresa: 2 lupi giacevano mutilati all' ingresso della caverna.
Dopo che Aramil ipotizzò l' assenza del cranio come causa di morte delle belve, entrammò nella grotta, dove, superate alcune svolte, ci ritrovammò ad ammirare alcuni dipinti rupestri.
Grave errore! Mentre eravamo distratti l' orsogufo che abitava il posto sfondò la parete di stalattiti alle nostre spalle.
MI gettai contro la fiera, che però era persino più forte di me e che mi identificò subito come la portata principale del suo pasto.
Fortunatamente, mentre io resistevo agli attacchi del mostro, i miei compagni, soprattutto Aramil e Nebling, inflissero una quantità enorme di danni alla belva, che fu infine abbattuta da Daren quando io ero a un passo dalla morte, cui non sono mai andato tanto vicino.
Anche se mi duole ammetterlo, non ho causato molte ferite all' orsogufo, e probabilmente sarei morto senza i miei compagni, tuttavia sono soddisfatto, perchè nessun altro avventuriero in tutta Nvrèja avrebbe potuto sperare di sopravvivere tanto a lungo agli attacchi di un mostro simile.
Completata l' azione, prendemmo il nostro cristallo e tornammò indietro, per fortuna prima del buio, e il giorno dopo, avute le pozioni, le riportammò alla città dove ricevemmò la nostra più che meritata ricompensa.
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Perchè io in D&D temo solo tre cose: gli uno, il master e gli orsigufo!
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MessaggioInviato: Mar Nov 18, 2008 12:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Le ultime avventure del nano Toradin.

Una sera uscendo dall'osteria del cinghiale ad nvrèja (pieno come al solito di birra classico per un nano) mi ferma un fratello con un cappuccio sul volto. Mi chiama per nome e io stupito Shocked gli chiedo come fà a sapere il mio nome. Lui mi dice solo che fa parte di una gilda di nani che vuole debellare la coruzione ad nvrèja ed e per questo che mi ha contattato. Mi propone una missione di scoprire informazioni su chi potrebbe essere coinvolto, io accetto la missione e vengo ben pagato anche per poter assoldare altri eroi per la missione.

(Per il resoconto della missione vi rimando al prosimo capitolo delle avventure del nano toradin)
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Ander
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MessaggioInviato: Mer Nov 19, 2008 8:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Dal diario personale di Nebin, l' halfling
'Nvreja! Finalmente eccomi arrivato! Mi avevano parlato in molti di questa citta` e delle avventure che con un pizzico di fortuna avrei potuto trovarvi, ma le avevo sempre reputate leggende.
Il primo giorno arrivai e chiesi di un posto dove poter passare la notte. Mi indicarono una taverna, la "Locanda del Cinghiale", un luogo che, a detta di tutti, era pieno di mercenari e squinternati, ma che non costava molto. Dicevano che spesso chi aveva da offrire un lavoro pericoloso o strano si recava li`, certo di trovare qualche pazzo che accettasse. Cosa chiedere di meglio! L'occasione buona per vivere delle belle avventure (e per raccimolare un po' di soldi, che ultimamente stavano finendo). Arrivato nella locanda la trovai stranamente deserta. Mi avvicinai al bancone e vidi solo la figlia del locandiere, che mi spiego` che quel giorno gli avventori si trovavano tutti a un funerale: un avventuriero, un halfling, morto in strane circostanze. Un brivido mi percorse la schiena! Senza darlo a vedere chiesi una camera per la notte. Mi venne assegnata una stanza, da dividere con un eladrin (non avevo mai visto un eladrin in vita mia! Grandioso!), nel letto prima occupato dall'halfling morto! Fortunatamente non credo nelle coincidenze, dunque accettai la chiave. Finito il funerale la locanda si ripopolo`. Tutti mi guardavano in modo strano, alcuni si segnavano, un'elfa scoppio` a piangere quando mi vide e se ne ando`. Decisamente ero a disagio. Finii la mia birra e me ne andai in camera. Il mio compagno di stanza non c'era, e forse era meglio cosi`. Per qualche giorno non si vide. Io conobbi un po' di gente, tutti tipi strani: un dragonide nero, di nome Balasar, che a sentir lui era in grado di far fuggire gli dei con un bastone; un mezzelfo, Daren, suo amico, taciturno e modesto, l' esatto contrario del dragonide; dei nani, con un cane e tanta altra gente. Una sera ero al tavolo con Balasar e Daren quando vidi arrivare un giovane alto, biondo e dall'aspetto fiero. Mi dissero che era Aramil, l'eladrin amico del defunto, che nessuno sapeva piu` che fine avesse fatto. Entro` con al fianco un piccolo cinghiale e si sedette al nostro tavolo. Tra noi cadde il silenzio; nessuno osava chiedergli dove fosse stato o cosa avesse fatto. Fortunatamente arrivarono due tiefling ad offrirci un lavoro. Avremmo dovuto scortare un carico di pozioni che loro stessi dovevano prelevare. Accettammo tutti e partimmo il giorno stesso. Camminammo per tutto il giorno senza fretta e senza troppa circospezione e, a sera, raggiungemmo la casa degli gnomi. Arrivati gli gnomi ci dissero che le pozioni non erano ancora pronte e ci invitarono a fermarci per la notte. Durante la notte fummo svegliati da un fortissimo boato: il laboratorio degli gnomi era quasi saltato in aria! Il giorno dopo ci tocco` andare a recuperare gli ingredienti che gli gnomi avevano distrutto nell'esplosione. Le indicazioni che il pozionista ci diede erano precise e raggiungemmo la grotta dove si trovavano i cristalli blu di cui avevano bisogno. Di fronte alla grotta trovammo due carcasse di lupi di dimensioni massiccie. Dopo un attenta analisi Aramil capi` che la causa del decesso era imputabile alla loro decapitazione. Un filino intimoriti per cio` che avremmo potuto trovarci dentro entrammo nella grotta. Dopo lungo vagare arrivammo a un vicolo cieco. A quel punto il padrone di casa si accorse della nostra presenza e venne per salutarci: in altre parole l'orsogufo che abitava nella grotta sfondo` le stalattiti di fronte a noi e cerco` di mangiare il dragonide. Mentre Balasar ingaggiava prodemente battaglia con la bestia, io me ne approfittai per misurare la quantita` di sangue che un'animale del genere ha nelle vene. Purtroppo l'orsogufo mori` a meta` del mio esperimento e non riusci` neanche a finire di mangiarsi il dragonide. Dopo altro lungo girovagare trovammo i cristalli blu, li riportammo e ci diedero le pozioni. Le riportammo senza altri intoppi e ci facemmo pagare.
Tornati in taverna e con tanta birra in corpo i miei compagni mi raccontarono dell'altro halfling. Per alcuni era morto da eroe, per altri da cretino, comunque non hanno saputo dirmi molto, a parte il nome: Ander.
Credo che cerchero` altre informazioni piu` in la`. Intanto sono andato al cimitero a vedere dov'e` sepolto. Mi ha fatto uno strano effetto vedere quella tomba, cosi` bella per essere di un povero halfling. Mi ha fatto pensare. Forse un giorno...
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Il ritorno dell'HALFLING!!


L'ultima modifica di Ander il Gio Nov 20, 2008 12:33 pm, modificato 4 volte
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toradin77
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MessaggioInviato: Mer Nov 19, 2008 11:34 am    Oggetto: Rispondi citando

Le avventure del nano toradin.

Dopo essere tornato alla taverna del cinghiale cercai tra gli avventori 3 avventurieri che mi potessero aiutare nella missione. Aruolati gli avventurieri (e dopo una notte di sonno ristoratore) Very Happy partiamo per la piazza del mercato della città. (prima di partire diedi a i miei compagni di viaggio dei dettagli sulla missione). Arrivati al mercato ci dividiamo in due gruppi dopo aver notato un avvenimento molto strano.(una guardia di ronda andò a sbattere contro un pescatore) Nelle iformazioni che avevamo ci avevano detto che le persone probabilmente corrotte potevano essere un soldato e un marinaio. Due di noi andarono fuori città seguendo il marinaio (che poi scoprimmo essere un semplice pescatore in riva al fiume), mentre gli altri seguirono le guardie anche loro fuori città. Dopo aver fatto amicizia col pescatore l'elfa (molto carina) riuscì a recuperare un ciondolo a forma di scaglia. Toradin ricevette il ciondolo dall' elfa prima che le guardie incominciassero ad inseguirla.Dopo che le guardie non avevano prove per incolpare di furto l'elfa andarono a prendere il pescatore e mentre lo scortavano al posto di guardia,tentarono con minacce di non farlo parlare o di fargli dire quello che volevano. Twisted Evil L'elfa dopo essersi scagionata dalle accuse di furto la ritrovai alla taverna dove gli venne offerto (dal generoso nano toradin) un bel boccale di birra.
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MessaggioInviato: Mer Nov 19, 2008 11:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Le avventure del nano toradin.

Dopo aver bevuto una birra con la mia amica elfa alla taverna del cinghiale decisi di andare a fare due passi per le vie della città.(ma stavolta con me cera un altro nano avventuriero con un cane) Mentre camminavo (assieme al mio amico nano) venni dinuovo avvicinato dal nano della gilda che mi chiese se eravamo riusciti a scoprire qualcosa. Io gli faccio vedere il ciondolo e lui capì subito di cosa si trattava. Ci disse che in città cera un tempio del male dove si riunivano queste persone corrotte.Noi avremmo dovuto scovarle e ucciderle facendo in modo che fosse tutto un incidente. Acettiamo tutti e due la missione (previo pagamento anticipato) e ci dirigiamo dinuovo alla taverna del cinghiale per aruolare altri avventurieri e per riposarci.
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apocalisse
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MessaggioInviato: Gio Nov 20, 2008 5:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dopo una settimana passata a ramingo nei boschi, decisi di ripassare dalla taverna, almeno per darmi una pulita, e cercar eventuali ingaggi...

appena entrato ritrovai il caldo ambiente familiare di sempre...i miei compagni erano intorno ai tavoli a bere e raccontarsi le loro storie in attesa di un lavoro che cadesse del cielo...

fra loro i visi noti di Toradin, Flint, Lil, Daren ed il vecchio Balasar, che come suo solito si sta esaltando al ruolo di un Dio...ma anche alcuni volti nuovi...
Mi avvicino al gruppo e inizio a chiacchierare con loro...

non avevo fatto caso a chi era seduto al tavolo inizialmente...sembrava tutto troppo normale...come due settimane prima...c'erano tutti...compreso Ander...un momento...Ander è morto! e chi è quel halfling che gli assomiglia come una goccia d'acqua???

Non ebbi il tempo di riprendermi dallo sgomento che Hell-Scream, il tiefling, ci raggiunse al tavolo e ci propose un lavoretto tranquillo:andare a prendere delle pozioni da uno gnomo sulle montagne...

Accettai piu` per curiosita` di veder il piccolo halfling in azione che per altro...

Il viaggio d'andata trascorse tranquillo e a sera arrivammo a casa dello gnomo, che ci accolse abbastanza garbatamente con una balestra carica a pronta a scoccare il suo dardo...fortuna che al nome dell'alchimista Anna divenne molto cortese e ci fece entrare...

Non aveva ancora completato le pozioni e per cui ci ospito` per la notte assicurandoci che per il giorno seguente sarebbero state ultimate.
Ne approfittai per fare amicizia con Niebling, l'halfing, e scoprii, fra le altre cose che era il mio nuovo compagno di stanza alla taverna...ebbi una fitta al cuore al ricordo di Ander...

durante la notte fummo svegliati da una forte esplosione...qualcosa era andato storto con le pozioni, ma lo gnomo e sua moglie erano incolumi...avevano solo distrutto parte dei reagenti indispensabili, che ci chiesero di andare a recuperare il giorno seguente...

forniteci le indicazioni necessarie su dove trovare i reagenti c'incamminammo...
trovammo la grotta indicataci davanti a cui giacevano morti due lupi...sapevamo che in quella grotta doveva esserci qualcosa di molto grosso, ma non avevamo scelta, sperando fosse uscito per andare a caccia, entrammo e iniziammo a cercare quando ad un tratto un orsogufo sfondo` una parete di stalattiti per fiondarsi su di noi...

non sto a descrivere la battaglia, ma ammirai la maestria e l'abilita` del nostro nuovo compagno, oltre che dell' enorme coraggio, cosa che mi ricordo` ancora una il mio povero amico...hanno troppe cose in comune quei due halfling...

devo solo appuntare che Daren sta` aumentando la sua abilita` in maniera incredibile, adesso al posto delle padelle riesce a prendere le stalattiti!!o forse solo perche` non c'erano padelle...

comunque...tornammo dagli gnomi che riuscirono a ultimare le pozioni senza ulteriori incidenti e quindi ritornammo in citta`...
in taverna alla sera apprezzai in maniera particolare il fine umorismo di Niebling...penso che potremmo diventare ottimi amici...
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MessaggioInviato: Ven Nov 21, 2008 12:42 am    Oggetto: Rispondi citando

Le avventure del nano toradin.

Dopo aver aruolato come al solito altri avventurieri toradin e il suo amico nano andarono a riposarsi. Il giorno dopo ci trovammo seduti al tavolo della taverna per discutere un piano. Cool Il piano consisteva in due parti: (1 parte) atirare le guardie corrotte in un vicolo buio per poterle uccidere, (2 parte) portare le guardie corrotte uccise nel tempio del male per far ricadere la colpa su di loro. Stabilito tutto quello che dovevamo fare partiamo per la zona centrale della città. I nostri due compagni si nascosero nel vicolo mentre toradin e laltro nano si trastullavano davanti al vicolo con in mano il ciondolo recuperato alle guardie corrotte la missione precedente. Le guardie corrotte appena ci videro col ciondolo ci attaccarono immediatamente facendo una brutta fine.(uno di loro assaggio il metallo del martello di toradin). Twisted Evil Messi i corpi in un barile li portammo davanti alla casa dove si trovava il tempio. Uno di noi rimase vicino alla porta come guardia mentre toradin e gli altri avventurieri entrarono nella casa per controllare che non ci fosse nessuno ad aspettarci. Sembrava non ci fosse nessuno ma quando andammo ad esaminare il sotterraneo trovammo un altare del male e all'apparenza nessuno ad aspettarci.( Crying or Very sad ma così non fù) Una volta che due dei nostri compagni si trovarono nei pressi del altare uno cadde dentro una trappola alta 3 metri mentre l'altro rimase al centro della stanza sotto i colpi delle balestre di due ladri. Invece il nano toradin fu il più fortunato di tutti a trovarsi in fondo alle scale con due ladri ai fianchi pronti a farlo fuori. Dopo essere riusciti a far fuori i quattro ladri che ci stavano aspettando a malinquore mi accorsi che uno di noi era stato ucciso dai colpi delle balestre. Dai cadaveri dei ladri recuperai quattro ciondoli uguali a quello delle guardie corrotte. (recuperiamo il corpo del nostro compagnio caduto in missione e lo portiamo con noi per dargli degnia sepoltura). Torniamo tutti quanti ammareggiati alla taverna del cinghiale per parlare su come dare sepoltura al nostro amico. Preso dallo sconforto mi misi a bere birra come una spugnia per dimenticare e poi mi diressi in camera per dormire.
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Luca The Obfuscated
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MessaggioInviato: Ven Nov 21, 2008 3:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

ESTRATTO da “Le CRONACHE della FAMIGLIA UNDERMINE” (Libro LXXVIII - Volume XI - Capitolo XXIV)

Il brano dei diari di Krollo Undermine II esposto qui di seguito rappresenta una rarità nel corpus dei documenti sulla sua vita. Come sarà ovvio al lettore il testo è percorso da una vibrante ironia, qualità che denotava caratterialmente Krollo II e che sembra non trasparire da altri tipi di documentazione narrativa o biografica sia a lui contemporanea che di produzione successiva. Come per tutti gli altri membri della famiglia Undermine, questa opera si prefigge l’obiettivo di dare una visione più ampia possibile del personaggio al fine di comprenderne la complessità. (n.d.a.)

La mente degli Dei è imperscrutabile, è una lezione di vita che ho appreso ancor prima di dedicarmi agli studi clericali, ma l’idiozia dei mortali è lampante!

Era una fredda mattina autunnale ed io mi trovavo al forte di avvistamento a est di 'Nvrèja da qualche giorno, poiché mi era giunta voce di una assoluta necessità di un valido chierico per prestare cure ad alcuni uomini di quel manipolo.
Dalla bruma spuntò una carovana scortata da un gruppo di avventurieri fra i quali scorsi Russel, è evidente che gli dei insistano nel farci lavorare insieme, un paio di fratelli nani, un umano, un elfo ed un halfling. C’è da chiedersi di che razza di reputazione goda il distretto di 'Nvrèja poiché l’umano l’elfo e l’halfling erano tutti e tre ladri che, senza voler enumerare la quantità di loschi figuri bazzicanti la “Locanda del Cinghiale”, sembra siano numerosi come le cavallette. Vien da pensare che il governo imperiale sia in abnorme esubero in queste piovose giornate novembrine!
A differenza dei tre ceffi, i guerrieri nani si presentarono come Toradin e Flint, da buona creanza nanica offrii loro e a Russel una birra di benvenuto ed essi approfittarono del momentaneo ristoro per chiedere il mio aiuto per una missione assegnatagli dal tempio di Flufus. Erano stati infatti incaricati di catturare le spoglie di un esemplare adulto di kruthik, francamente l’unica cosa che mi giunse alla mente con questo nome fu una nota prelibatezza culinaria delle mie parti, ma ovviamente mi sbagliavo.

Potrei stare ore ed ore a discettare sulle infinite qualità della razza nanica, chiunque oserebbe negare tali verità si troverebbe a saggiare l’eccellente fattura del mio craghammer, ma devo ammettere a malincuore che i due guerrieri non parevano brillare del notorio acume della nostra razza! Il loro macchinoso e poco lungimirante piano consisteva nell’utilizzare la carcassa di una giovenca come esca e di posizionarle attorno a mo’ di trappola una serie di bottiglie piene d’alcool… così da farle “esplodere” all’arrivo delle creature.
Ora, non sono decisamente un esperto di alchimia e senza voler scomodare il mio celebre antenato Nobel Undermine I (celeberrimo inventore della dinamite), occorreva una buona dose di fantasia affinché una bottiglia piena di comune grappa potesse deflagrare… per cui direi che i miei compagni erano dotati di un ENORME TALENTO INVENTIVO!!!
Mi dissi che in fondo ero un umile servo di Moradin e non avevo alcun diritto di infrangere le loro giovani illusioni, poiché è dagli errori che si apprendono le lezioni più durature.

Arrivati alla radura in prossimità della zona in cui i kruthik si pensava fossero più attivi, lasciai che i miei compagni disponessero la “trappola” e nascostici fra la vegetazione circostante cominciammo la nostra attesa. Dopo un’ora abbondante fu chiaro che l’esca sembrava non attirare le bestiacce e solo dopo uno sferragliante lavoro di meningi ad uno dei ladri venne in mente che, essendo i krutik simili ad insetti sotterranei, i loro sensi erano con ogni probabilità focalizzati nella percezione di vibrazioni.

Per Moradin, non avrei mai pensato di sentire la mancanza di una maga elfa!!!

Appellandomi alla mia notoria saggezza proposi quindi che l’halfling (il più agile fra noi) cominciasse a girare in tondo attorno alla carcassa, per meglio attirare l’attenzione degli insettoidi. Devo ammettere che fu piuttosto ilare assistere alla scena dell’halfing correre svogliatamente in un continuo girotondo, per cui ogni qual volta il ragazzo si fermava dubbioso fra i sorrisi generali lo esortavo a sfruttare l’effetto della “fionda gravitazionale”.
Come soleva sempre ripetere mio nonno Krollo Undermine I “del senno di poi son piene le fosse!”, per cui il giovane halfling (che evidentemente non aveva alcuna nozione sul moto dei corpi celesti) non sentì il sarcasmo nelle mie parole e, nel momento in cui avvisammo i primi rumori dell’avvicinarsi degli insettoidi, si fiondò verso Toradin e i due tentarono una loro personalissima interpretazione della “Catapulta Infernale”(*), ma con ben miseri risultati!!!
Com’è ovvio, nel momento in cui il gruppo abbassò la guardia abbandonandosi all’esilarante vista di Toradin spiaccicato sotto il peso del proprio scudo e dell’halfling, i kruthic attaccarono.
Non mi dilungherò nel racconto dettagliato della battaglia, basti dire che dovetti fare ricorso ad ogni singola goccia dei miei poteri perché alla fine della giornata potessimo tornare tutti incolumi… e vi assicuro che la vittoria fu di misura! Fatto sta che alla fine riuscimmo a procurarci la salma dell’esemplare adulto e a battere in ritirata nel forte, prima che le bestiacce potessero rinserrare i propri ranghi e tornare ad attaccarci ormai quasi inermi.


(*)La “Catapulta infernale” a cui Krollo II fa riferimento è una citazione dalla celebre favola di origine eladrin de “I Gemelli Verdi”. La fiaba racconta di una coppia di amici pelleverde (ironicamente ribattezzati gemelli): Ruttolomeo, uno scudiero goblin allevato da un Paladino Eladrin, e di Spakko, un troll dal cuore d’oro. In essa si narra come i due, durante la battaglia contro un potente negromante e la sua nave volante, avessero congegnato una manovra acrobatica, la “Catapulta Infernale” appunto, con la quale Ruttolomeo riuscì a raggiungere la tolda del veliero magico e a sconfiggere il malfattore. (n.d.t.)
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L'ultima modifica di Luca The Obfuscated il Ven Nov 28, 2008 9:01 am, modificato 5 volte
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MessaggioInviato: Mer Nov 26, 2008 6:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un altro estratto dalle cronache di Russel:

A volte i sogni si rivelano piu'difficili da realizzare,quando la realtà ti mette di fronte alla verità.
Dopo la mia prima avventura,avevo capito che il mondo,qui ai confini dell impero non ti regala nulla e si presenta con il suo volto piu' spietato.Per fortuna c'è la possibilità (se si soppravive) di rimediare.
oopp la delusione della mia prima uscita coma avventuriero cercavo un occasione di riscatto.
avevo bisogno di provare che non avevamo del tutto fallito.
E volevo cancellare dalla mia mente le immagini,le grida,i volti,di quella notte.
L'occasione si presentò presto,sotto forma di un bando per una scorta di una carovana.
Deciso a riscattarmi,quale occasione migliore di una missione simile.
Cosi il giorno previsto per la partenza mi presento fuori le mura della citta,dove si trovano i recinti e le stalle degli animali da trasporto.
Questo è il luogo adibito alla partenza della carovane,visto che qui i mercanti e gli spedizionieri aquistano gli animali da trasporto o li cambiano con animali piu' giovani o piu' forti.
Giunto al luogo prestabilito ho la mia prima sorpresa: orchi!
Davanti a me,chiusi in un recinto per i cavalli, vi era una ventina di orchi incatenati e dall'aspetto provato ma nonostante questo i loro occhi svelavano ancora quell aspetto crudele e sanguinario propio della loro razza.
Qui intanto conosco i miei nuovi compagni di avventura,un simpatico nano chierico di moradin,una maga elfica dalle curve rotonde,un altro paladino,e 2 individui dalla non proprio chiara professione.
Dopo le presentazioni di rito,ecco la seconda sorpresa.gli orchi verranno con noi,visto che la carovana serve come rifornimento a una miniera, gli orchi sono destinati a quella miniera come "lavoratori".
Conoscendo la loro fama di schiavisti e torturatori,mi sembra giusto che assaggino la loro stessa medicina.
Il viaggio è piuttosto tranquillo,a parte un lupo che cerca di aggredire le nostre bestie da tiro, ma viene "sconsigliato"dalle nostre lame.e a parte gli orchi che si lamentano e traschinano i piedi,ma visto che con noi vi e circa una decina di guardie,le proteste,o per megli dire i grugniti,vengono spenti da urla e un buon numero di frustate.
Dopo 2 giorni di viaggio arriviamo al avamposto imperiale che funge da campo base per l'entrata alla miniera e veniamo accolti da un nano con paramenti imperiali,si presenta come luter fasthammer responsabile della miniera.
Dopo aver preso in consegna i prigionieri o forse e meglio dire i"lavoratori"ci fissa intensamente e poi ci illustra una situazione che necessiterebbe il nostro intervento.
Da alcuni giorni,spiega fasthammer,nelle gallerie si odono strani suoni,e le 2 guardie mandate a scoprirne l'origine non sono piu' tornate,in piu'manca all appello un minatore.cosi fasthammer ci chiede di indagare e se riusciamo a scoprire qualcosa saremmo ricompensati.
Decidiamo cosi di inoltrarci nella miniera.
Accese le torce e iniziando la nostra discesa,ci rendiamo conto che questa miniera a una vena aurifera di un certo valore,capiamo percio' l'ansia di fasthammer nel risolvere al piu' presto la questione.
Dopo un ora di esplorazione abbastanza infruttuosa,notiamo del movimento in una svolta del corridoio.
Girato l'angolo ci troviamo di fronte un terribile abitatore dell sottosuolo:un grick.
Sfoderata la mia arma e con i miei compagni a darmi man forte parto all attaco di questa creatura.
Dietro di me sento il chierico chiamare Moradin in aiuto,e subito dopo il grick e colpito da un lampo di luce simile a una lancia mentre io affondo la mia lama nel corpo della creatura,che per tutta risposta mi colpisce con i suoi tentacoli.
A quel punto sento la voce della maga intonare un incantesimo,mentre i miei compagni scagliano dardi dalle loro balestre,e il chierico chiama ancora una volta il suo dio.
Ormai la creatura è a mal partito ma non cerca la fuga anzi si getta con rinnovato vigore nella lotta,ma 2 colpi con la mia lama pongono fine alla sua esistenza.
Il mastro nano ci informa pero' che la sua gente ha gia avuto a che fare con queste creature e di solito non agiscono mai da sole.
Cosi continuiamo la nostra esplorazione che di li a poco ci porta a scoprire una piccola grotta piena di uova di grick, e custodita da un altra di queste creature.che appena ci vede ci si scaglia subito contro.
Ho appena il tempo di estrarre la spada che mi è giè addosso.
Riesco a evitare i suoi tentacoli ma non il suo corpo che mi finisce contro.
Cono soffocato da quella massa di carne e muscoli,poi odo un suono secco e un sibilo,e mi ritrovo libero.
Stringo piu' forte la mia lama e chiamando a me il mio dio,colpisco.
1-2 colpi ma l'animale non cede e incalza ancora.
Poi un colpo di balestra lo fa girare di scatto, e mi da l'opportunità che cercavo,e con un affondo colpisco il corpo,del quale fuoriesce un liquido denso e scuro. Il grick emette emette uno strillo simile ad un uccello e poi si sposta al indietro,ma il mastro nano la raggiunge e con un poderoso colpo la mette a terra e poi infine interviene la maga che con un incantesimo fa apparire una serie di pugniali che traffigono la creatura,la quale ha un ultimo spasmo e poi piu' nulla.
Finito il duello la maga recita lo stesso incantesimo e lo dirige sulle uova,noi completiamo l'opera.
Tornati in superficie,raccontiamo a fasthammer i nostri incontri e gli diciamo che per ora la miniera è stata ripulita ma di stare sempre vigile.
Grato del nostro aiuto,oltre a ricompensarci ci offre vitto e allogio per quella sera e le necessarie cure.
Il giorno dopo, ripartiamo per la citta, e mentre ci allontaniamo sentiamo in lontananza il suono delle fruste all' opera.
Un nuovo giorno di lavoro è cominciato...
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MessaggioInviato: Ven Nov 28, 2008 8:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

ESTRATTO da “Le CRONACHE della FAMIGLIA UNDERMINE” (Libro LXXVIII - Volume XI - Capitolo XXV)

La storia con i kruthik aveva lasciato nell’animo di Krollo una serpeggiante apprensione, la precipitosa ritirata a cui erano stati costretti faceva presagire un problema di dimensioni decisamente maggiori rispetto ad una circoscritta infestazione. Un allarme silenzioso risuonava nella sua mente, questo era il motivo per cui si era offerto di scortare la carovana per 'Nvrèja in posizione di retroguardia, come se percepisse il pericolo appressarsi dietro di lui.
Nel costante rimuginare aveva involontariamente attardato la sua andatura, in lontananza scorse le mura della cittadina e, rendendosi conto che ormai la carovana doveva averne varcato le porte da un’ora abbondante, si decise finalmente ad affrettare il passo. D’un tratto la nebbia mattutina sembrò scivolare via dal sentiero rivelando una figura incappucciata che, dirigendosi verso Krollo, alzò la mano in segno di saluto.

-“Salute a te viandante! Immagino tu sia Krollo Undermine II, il nobile chierico di Moradin.”

-“Gli dei proteggano il tuo cammino, umano! Chi sei tu e come fai a conoscere il mio nome?”

-“Sono un semplice ramingo dei boschi, mastro nano. Il tuo nome mi è stato riferito alla Locanda del Cinghiale e meno di un’ora fa ho incrociato la strada con la carovana che scortavi, loro mi hanno detto dove trovarti.”

-“Parlo dunque con un saggio druido! Mi pare d’intere che mi cercassi, posso chiedertene il motivo?”

- “Vedo che come ogni buon nano vai subito al nocciolo, bene! Cercavo un avventuriero savio e valoroso disposto a mettersi a capo di una spedizione pericolosa ma di assoluta importanza. Sono oltre due lune che analizzo l’evolversi dello sciame kruthic e le mie osservazioni portano ad infauste conclusioni, a meno che la questione non venga risolta con celerità e cognizione di causa.”

-“Invero gli dei ci fanno incontrare! Solo due giorni fa io ed alcuni compagni abbiamo affrontato un gruppo di quelle bestie a est, oltre il forte, per conto della chiesa di Fuflus.”

-“Ne ero consapevole, ho visto la carovana e il carretto su cui giaceva il cadavere di uno di quegli esseri. Dimmi, è stato difficile abbatterlo?”

-“Di certo non è stata una passeggiata! Quegli esseri si muovono in branco e sciamandoti intorno sfruttano il loro numero per colpirti continuamente. Io e gli altri abbiamo evitato il peggio per un soffio!”

-“Oltre all’esemplare adulto che avete riportato e le bestie più piccole ne avete notate di altro tipo?”

-“No, druido! Solo queste due varianti… ma mi chiedevo giustappunto se questi esseri abbiano o meno una loro regina, come le api e le formiche. Di sicuro il loro numero è vasto, quando abbiamo sconfitto il gruppo tutta la vallata è stata invasa da un incessante frinire. Ci siamo ritirati con angosciata rapidità, sembrava quasi che quelle bestiacce comunicassero fra loro!”

-“Non sei lontano dal vero, i kruthic sono in grado di comunicare fra loro sebbene non sappia fino a che punto! Io come te sospetto che abbiano una propria gerarchia e fors’anche una regina. Proprio per questo mi serve il tuo aiuto!”
“…Vedi durante le mie esplorazioni ho osservato in questi esseri una rapida evoluzione ed espansione, che mi fa pensare ad una causa esterna scatenante. Ora, queste creature sono principalmente sotterranee e credo che i loro cunicoli si estendano ormai sotto gran parte della valle, sebbene non vi sia modo di accedervi. Proprio questo dilemma mi ha portato ad esplorare una zona sulle montagne a nord del forte, da dove paiono provenire i kruthic. In quella zona esiste un complesso di grotte naturali che i coboldi hanno sempre evitato ed ultimamente sembrano averne ancor più timore.”
“Sono convinto che i cunicoli aperti dai kruthic si siano incrociati con quelle caverne. Io stesso avrei provveduto ad esplorarle, ma ahimè le mie dimensioni sono eccessive!”

-“Ora comprendo, ti occorre un gruppo di nani e magari di halfling che possa addentrarsi nel labirinto di passaggi!”

-“Esattamente! Devo premetterti che il compenso pecuniario non è allettante…”

-“Di questo non devi preoccuparti druido! Il mio dio, Moradin, con le sue visioni mi ha guidato fino a 'Nvrèja con uno scopo ben preciso e sono convinto che la minaccia dei kruthic sia una parte di questo! Come vedi il denaro è per me il fattore meno rilevante.”

-“Ne sono lieto, questa terra ha bisogno di eroi! Come ti dicevo però le mie risorse sono scarse e ti servirà qualcos’altro per far leva sugli animi venali di molti avventurieri della zona, per cui quello che ti dirò potrà esserti utile. Ho notato che i kruthic portano sempre con se i cadaveri dei loro nemici, non lasciando mai nulla dei loro averi. Il che lascia presupporre che ormai abbiano racimolato un grosso bottino e se quella è la loro tana di certo lo troverete!”

-“Hai ragione, penso che possa essere una buona motivazione per i più!”

-“…Senza contare che il Prefetto imperiale potrebbe rivelarsi molto riconoscente per un lavoro di tale importanza, nel qual caso sarete voi a doverglielo far presente. Comunque sia il fattore più importante è il tempo, ti sarei grato se riuscissi a radunare una compagnia pronta a partire entro due giorni, ricorda che le piccole dimensioni dei partecipanti sono indispensabili!”

-“Sarà fatto druido, la parola di un Undermine è solida come la roccia!”

Dopo che i due ebbero stabilito il luogo e gli orari dell’appuntamento si salutarono cortesemente e Krollo proseguì di gran carriera fino alla “Taverna del Cinghiale”. L’urgenza dell’azione aveva spazzato via la sua angoscia e come ogni buon nano la sua mente era ormai focalizzata nel perseguimento dell’obiettivo.
Decise di porre le proprie risorse a disposizione della causa a costo di rimetterci e andò immediatamente in cerca di Toradin e Flint, con dispiacere riuscì a trovare solo il primo dei due nani, ma necessitando anche dell’altro si premurò di lasciare a Jimo un biglietto da consegnare al guerriero con le indicazioni per raggiungerli. Lil ed un suo compagno elfo si dissero interessati ad accompagnarli, ma con rammarico Krollo dovette rifiutare il loro aiuto. Riuscì invece ad assoldare due ladri halfling Nebin, nuovo della zona, e Leto con cui aveva condiviso l’ultima avventura. Ritenendo che le forze fossero ancora isufficienti (quanto avrebbe voluto trovare l’aiuto di un mago delle rune nanico) si decise a pagare anche due mercenari halfling, un furfante e un fromboliere, Gnappo e Flippo.

Quando la comitiva fu pronta e sufficientemente equipaggiata, Krollo li guidò fino alla radura fuori le mura dove il druido li attendeva e partirono per la loro destinazione.
Per due lunghi giorni il druido condusse il gruppo per sentieri dimenticati eppure sicuri, lasciando che i compagni ammirassero lo splendore dei panorami e che non si affaticassero anzitempo, poiché arduo era il compito che li attendeva. Si premurò inoltre di cospargerli con un unguento di sua creazione, creato con le un impasto di viscere di kruthic, con il quale era possibile tenere lontane le pericolose bestie.
Infine giunsero alla fenditura lungo fianco della montagna dove era situato l’accesso alle spelonche di cui aveva narrato. La sera il gruppo attestò un campo in una delle grotte più riparate, accertandosi che non vi fossero collegamenti con le altre cave.

Il giorno successivo si alzarono tutti di buon ora, dopo una notte di riposo indisturbato, e si prepararono ad entrare nel complesso ipogeo. Il druido impartì loro le ultime raccomandazioni e affidò a Nebin la sua donnola cosicché in caso di bisogno l’animale potesse tornare dal suo padrone ad avvertirlo.
Krollo organizzò l’ordine di marcia e, come sua abitudine, cominciò a tracciare una mappa di ogni ambiente esplorato. Occorsero lunghe ore per esaminare ogni cunicolo dei sotterranei fra gli inquietanti ed improvvisi frinii. Nebin e Leto si offrirono a turno di spingersi negli anfratti meno percorribili, ma trovarono solo crolli artificiali e piccole grotte piene di funghi marcescenti. Gli avventurieri si addentrarono per ben due livelli in profondità seguendo i cunicoli creati con ogni probabilità dagli stessi krutik e subito prima di trovare una cava più grande con diverse uova schiuse furono aggrediti da strani esseri.
La battaglia fu ardua, le due creature, che avevano che penzolavano dalla volta con le loro lunghissime braccia, cominciarono ad afferrarli e stritolarli a turno usando le loro vittime come scudi viventi ogni volta che i compagni cercavano di colpirle. Dopo un lungo combattimento gli avventurieri riuscirono a spuntarla, nonostante lo sforzo di tutti uno dei mercenari, Gnappo, non riuscì a sopravvivere.

Al fine di avvertire il druido delle scoperte effettuate, recuperare le forze e di portare al sicuro il cadavere del compagno defunto, Krollo e i suoi decisero di ritornare alla superficie.


continua…
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MessaggioInviato: Ven Dic 05, 2008 10:59 am    Oggetto: Eriedar - Una lama per servire - parte prima Rispondi citando

Eriedar - Una lama per servire - parte prima


Era nato secoli addietro, sotto le fronde di un grande albero che i suoi simili chiamavano Mesh-tal, Donatore di Vita nella lingua umana.
E' buffo come il popolo dei boschi, Elfi ed Eladrin, nonostante l'incredibile lunghezza delle loro vite e l'acume dei loro sensi, siano impotenti quanto le altre razze nel ricordare i primissimi anni della loro vita.
Semplicemente, scivolano nell'oblio.

Il primo ricordo cosciente che ha di sè, della sua vita, è il suo nome, Eriedar. Il Popolo Fatato impiega anni per decidere il nome di un singolo bambino, poichè credono che, sopra ogni cosa, i nomi abbiano potere.
Esistono leggende di demoni e angeli schiavizzati da miseri mortali che ne conoscevano i veri nomi.
Eriedar, "colui che serve" nella loro lingua.
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"Sì padre, farò come chiedi"
Questo aveva risposto appena un anno prima a suo padre, Sok-thulu, Incantatore delle Torri Argentee, un ruolo che, nella città costruita ai piedi dell'enorme quercia, voleva dire, grossomodo, "scribacchino".
Aveva risposto che, sì, avrebbe intrapreso gli studi di magia, Il Sentiero Arcano, con entusiasmo e dedizione, come molti e molti tra i fieri Eladrin scelgono da sempre.
Troppi, in sua opinione.

"La magia è buona cosa, la magia è buona cosa, la magia è buona cosa" si ripeteva mentre camminava a passo spedito su una delle passerelle sospese tra gli enormi rami di Mesh-tal. Era un mantra come un altro per ricordargli che DOVEVA impegnarsi in ciò che faceva.
E' difficile, anche per un giovane Eladrin, sopire i propri sogni e desideri, rinchiuderlì là, nella regione dell'anima dove si custodiscono le speranze finite, l'irrazionalità, le piccole follie.
Perchè tra le fronde di Mesh-tal non sei tu a decidere del tuo destino.

Il Consiglio degli Argentei si riunisce ogni cento anni, Eladrin di grande anzianità e saggezza ne fanno parte. Essi decidono per la sorte di quel piccolo microcosmo, lontano sia nel tempo che nello spazio dal Primo Materiale, sospeso in una bolla di perenne autunno.
C'è poi un'eccezione. Alla nascita di ogni nuovo nato essi scrutano le molteplici possibilità della sua vita, leggendo il futuro nei canti degli uccelli, nel disporsi delle stelle, al fine di decidere il miglior destino per lui.
La loro parola è legge.

Eriedar affrettò ancora il passo. Oggi gli sarebbe toccato di nuovo imparare a memoria interminabili serie di parole in Anticha Lingua, gesti ripetitivi e filosofie arcane. Bastava un errore nella postura del corpo, o una minima differenza di inflessione nel linguaggio e l'arcano veniva spezzato.
"Tanta fatica per nulla" si scoprì a pensare. Scosse la testa, spaventato.
"No, ho promesso".

Poi un boato squarciò l'aria. Lampi azzurri di luce arcana fluttuavano da un ramo all'altro dell'antico albero, schiantandoli con potenza inaudita, incendiando le rosse foglie con una fiamma innaturalmente verde.
Si sentiva nell'aria come un'odore dolciastro, ramato...quasi metallico, frammisto a un più riconoscibile odore di zolfo.
E un ruggito, sempre più vicino.
Passi rimbombanti.

Qualcuno gli toccò la spalla.
"Dobbiamo andare, signore"
Eriedar aprì gli occhi.
Era davanti a un fuoco da campo, i cui tizzoni andavano spegnendosi. Li fissò attonito, ed ancora ebbe l'immagine di quella notte, alcuni corpi...
...il fuoco.
Scosse la testa e assaporò l'aria della sera, fresca e purificatrice.

In lontananza, oltre il fiume, giacevano le mura di N'vreja.
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toradin77
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MessaggioInviato: Sab Dic 06, 2008 11:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Le avventure del nano Toradin.


Dopo essere scieso in taverna mi sedetti in un tavolo per bere le mie solite (molte) pinte di birra. Shocked Nel mentre mi trastullavo venni ingaggiato per una missione da altri avventurieri tra cui un simpaticissimo nano chierico. (anche se io sono molto diffidente con gli estranei anche se sono nani). I dettagli che mi diede il nano chierico (quelli sulla missione Cool )erano che dovevamo scortare un druido fino ai pressi di una grotta (la grotta si trovava in una zona montagniosa nei pressi di nvrèja) per potergli portare una regina dei krutik. (anche morta Twisted Evil ). Come compagni di viaggio oltre a me e al nano chierico avevamo anche due tiefling ladri. Dopo aver esplorato il dungeon ( venendo anche attaccati in due circostanze)e aver scoperto il covo della regina dei krutik io con il permesso del druido sono dovuto tornare a nvrèja. Una volta tornato a nvrèja trovai un avventuriero ranger che mi ha venduto una balestra e poi mi diressi in un negozio di armi per comprare dei quadrelli. Mentre mi stavo dirigendo verso la taverna nei pressi di un vicolo buio vengo avvicinato dinuovo dal mio contatto (il solito nano col cappuccio ) che dopo avermi spiegato tutti i progressi della gilda mi propone una nuova missione dandomi tutti i dettagli e dicendomi che potrebbe essere molto pericolosa.
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toradin77
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MessaggioInviato: Ven Dic 12, 2008 5:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Le avventure del nano Toradin.


Dopo essere arrivato in taverna noto che ad un tavolo ci sono otto avventurieri che stanno discutendo di una missione. Io incuriosito mi avvicino al loro tavolo e chiedo di potermi unire a loro. Al tavolo sento il paladino presente dare le informazioni sulla missione in cui dovremmo essere coinvolti e con piacere abbiamo accettato tutti quanti alzando al cielo i nostri calici di birra. Deciso il dafarsi andiamo tutti quanti a dormire per essere riposati il mattino seguente. Al mattino partiamo per un villaggio di contadini dove si trova una ragazza che pensiamo sia posseduta da uno spirito. Arrivati al villaggio di contadini il paladino si dirige subito dal chierico che lo aveva contattato x avere ulteriori notizie e per chiedergli se si poteva vedere la ragazza. Il chierico rivela al nostro paladino che la ragazza ogni tanto parla nel sonno e dice delle cose che sembrano non avere alcun senso apparente e gli dice anche che se vogliono vedere la ragazza possono farlo solo uno per volta. Avute queste informazzioni ci dividiamo per chiedere informazzioni nel villaggio mentre il paladino con un altro avventuriero sono rimasti con la ragazza. (io e un dragonide siamo rimasti a guardia della porta).
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Ander
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MessaggioInviato: Lun Dic 15, 2008 4:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dal diario di Nebin l'halfling
Finalmente a casa! Non credevo che mi sarebe mancato cosi` tanto un letto!
Qualche giorno fa' ero in taverna, come al solito, quando mi si avvicino` un nano, un tipo ben vestito, che parlava in maniera forbita (anche troppo), che mi disse di aver bisogno di avventurieri piccoli ma dal grande coraggio per una missione ad alto rischio. Mi spiego` che da un po' di tempo degli strani esseri a meta` tra rettili e insetti erano arrivati a infestare i territori circostanti 'Nvreja. La missione consisteva nell'infilarsi nella loro tana e uccidere la loro regina. Con me erano stati arruolati un altro ladro halfling, un nano guerriero e due mercenari halfling, che non avevo mai visto prima, Flippo e Gnappo. Il mattino dopo ci incamminammo verso l'imboccatura della tana. Di fronte ad essa trovammo un druido (che scoprii essere il nostro datore di lavoro), che ci diede alcune indicazioni aggiuntive e ci forni` di una poltiglia che a detta sua era terribilmente repellente per i krutich(cosi` si chiamano le creature che andavamo a cacciare). In effetti era una porcheria che un po' chiunque avrebbe trovato repellente, ma il druido incurante ce ne spalmo` abbondantemente la faccia. Prima di entrare nei cunicoli ci riposammo una notte poco distanti dall'imboccatura. Ebbi cosi` modo di parlare con i miei compagni. Il nano che ci aveva ingaggiati si chiama Krollo Undermine II (tradotto crollo sotto-la-miniera II!!) ed e` un chierico di Moradin, dio dei nani; l'altro nano e` un guerriero, molto simpatico e chiassoso, di nome Toradin, che ridendo e scherzando quella notte mi fece dormire sul suo tondo pancione; il ladro halfling si chiama Leto ed e` un tipo decisamente venale, tra l'altro mi ha parlato della sua intenzione di fare un "colpo grosso" a Nvreja, cosa che mi preoccupa molto (temo che finira` con una cravatta di corda a tirare calci all'aria di questo passo!); gli altri due halfling erano taciturni, forse erano parenti, parlavano solo tra di loro in dialetto halfling stretto. Con questa bella combriccola mi avventurai per quei cunicoli, non sto ora a descrivere tutti i passaggi, dico solo che vi trovammo di tutto, persino una parte usata come stalla per capre. Dopo quella che mi sembrava un'eternita`, la morte di Flippo il taciturno e la ritirata di Toradin il nano simpatico, riuscimmo a trovare il centro di quei cunicoli e la regina di quelle bestiacce, ma nonostante tutti i nostri sforzi quest'ultima ci sfuggi` coperta da una ventina dei suoi figli. Ritornammo cosi`, un po' tristi dal druido che non si dimostro` molto soddisfatto del nostro lavoro. Aiutai il chierico a pagare il mercenario sopravvissuto (che aveva dato prova della sua maestria con la frombola in quei cunicoli) e tornammo in taverna.
Ho deciso che dopo questa avventura mi riposero` un po' in citta`. Cerchero` di conoscere meglio questi avventurieri che frequentano la taverna, sono dei tipi molto interessanti. Magari riusciro` a sapere anche qualcosa in piu` su Ander. Non so` perche` ma mi sto interessato molto di lui, come se qualcosa ci accomunasse ma non so cosa.
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